Rioba project

Detective del comfort e della temperatura

Rioba è la proposta di un ecosistema aperto che unisce la misurazione della temperatura delle persone con il monitoraggio del comfort termico ambientale

Una rete di sensori aperta e replicabile a basso costo che trasmette i dati di comfort e temperatura individuale in forma aperta e anonimizzata

Strumenti a basso costo come un sensore da 2€ e una termocamera da 60€, senza brevetti e disponibili sul mercato di largo consumo, sono combinati con degli algoritmi aperti, il tutto connesso in un’architettura di gestione e distribuzione automatica, che calcola e rilascia dati aperti. Questo ecosistema si chiama Rioba e consente di informare scientificamente le persone sul livello di comfort termico e sulle temperature individuali superiori a 37.5°. Rioba è pubblicato liberamente senza copyright e brevetti, per aiutare le aziende a produrre in tempi brevi un dispositivo a basso costo già integrato con una gestione dei dati automatica.

Rioba è un'azione di solidarietà per affrontare l’emergenza COVID-19, che ha imposto una profonda revisione delle abitudini e delle informazioni di cui necessitiamo ogni giorno. La confusione sui dati di contagio ha mostrato i limiti dei sistemi di rilevazione attuali, poco integrati e frammentati. Le progressive riaperture dopo il lockdown, necessitano di un sistema automatizzato di strumenti di rilevazione delle temperature individuali e delle condizioni di comfort. Rioba propone un’architettura di gestione automatica dei dati per ridurre gli errori, i tempi di raccolta e il lavoro manuale delle persone.

Rioba si definisce “ecosistema”, perché crea un mosaico informativo fatto da tanti dispositivi. L'ecosistema funziona con una rete in cui ogni dispositivo è composto da sensori di temperatura e umidità ambientali, una piccola termocamera per la temperatura corporea, e un’architettura di gestione e distribuzione dati. Non avviene alcun riconoscimento facciale, perché viene eseguita una scansione a bassa risoluzione della superficie dei volti, impedendo quindi qualsiasi riconoscimento facciale. L’architettura di gestione riceve le rilevazioni e le “pulisce”, anonimizza e invia agli algoritmi che estraggono l’indice di comfort termico. Successivamente avviene la distribuzione dei dati, in modalità aperta e anonima, dell’indice di comfort termico di un luogo e delle temperature individuali sopra i 37.5°.

L’indice di comfort termico è importante in vista delle stagioni estive, quando l’uso di guanti e mascherine aumenteranno la percezione e gli effetti del caldo. Per questo Rioba associa la rilevazione del comfort ambientale alla temperatura individuale, per aiutare le persone a informarsi sulle condizioni di un luogo e sulla presenza di individui con potenziali sintomi COVID-19. Allo stesso tempo aiuta i datori di lavoro a regolare gli ambienti per osservare le indicazioni normative sulla sicurezza nel lavoro.

I proponenti di Rioba, dal nome della statua parlante veneziana, sono Luca Corsato, Simone Cortesi, Matteo Scarpa e Davide Pugliese, che lavorano da anni nella gestione dei dati, e Alfonso Crisci, esperto di biometeorologia.

Il progetto Rioba è contenuto in un working paper distribuito con licenza aperta, per essere riutilizzato da chiunque.

Rioba non è un dono in tempi difficili, ma un metodo basato sulla reciprocità delle informazioni. Il rilevatore e il rilevato devono essere sullo stesso piano e recepire lo stesso valore informativo dai dati. Con Rioba promuoviamo una parità di interessi, perché solo con la fiducia tra le parti si aumenta il valore informativo, economico e sociale. L’informazione è fiducia.

Comfort termico e termoscanning (Documento tecnico)


Codice e documentazione in Github

Contatti

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2020 © Rioba project (Luca Corsato, Simone Cortesi, Matteo Scarpa, Davide Pugliese, Alfonso Crisci)

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